Paolo Rossi – Frasi sull’Italia e gli Italiani
In Italia c’è l’amore, da quando nasce a quando muore, se sei brutto, se sei bello, se sei quasi sempre quello, se sei ricco oppure no.
In Italia c’è l’amore, da quando nasce a quando muore, se sei brutto, se sei bello, se sei quasi sempre quello, se sei ricco oppure no.
L’italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
La grande sete di giustizia, nel nostro amato paese, non è ad altro dovuta se non alla mancanza di possibilità di commettere ingiustizia.
Spesso si sente dire che la battaglia per l’uguaglianza continua, ma fatto si è che, mentre pochi fanno davvero la “differenza”, tanti anzi tantissimi continuano a fare la “indifferenza”.
L’Italia ha da trionfare, perché l’Italia è la libertà, l’umanità, la civiltà. Che tutti què principii, disconosciuti e condannati dalle dinastie decadute, escano ora dall’ombra e dal silenzio, ove si tentava seppellirli; che il popolo fatto libero si ritempri nel sentimento della sua dignità e della sua potenza; che la violenza e l’iniquità dell’alto non autorizzino la violenza e l’iniquità del basso; che la paura, questo vergognoso istinto di degradazione e di schiavitù, sia sradicata affatto dalla coscienza popolare che si rialza: ecco il sistema di repressione che senza fallo riuscirà; e la palla sarà estratta dalla ferita, e la camorra non esisterà più, se non come memoria in quest’opuscolo caduto nell’oblio.
E i funerali di stato a che servono? I militari in missione chi servono? E i caduti sul lavoro? Per loro nemmeno un cero con il santo patrono, ma sii serio!
Sono convinto che il popolo inglese, sottoposto alle situazioni che dal 1530 avvelenano l’Italia in tutte le maniere e da ogni parte, sarebbe più disprezzabile.