Alexandre Cuissardes – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Molti di noi parlano di reagire, di creare insieme un paese migliore, ma alla fine l’unica persona con cui vanno d’accordo è quella che vedono quando si guardano allo specchio.
Molti di noi parlano di reagire, di creare insieme un paese migliore, ma alla fine l’unica persona con cui vanno d’accordo è quella che vedono quando si guardano allo specchio.
Durante il ventennio gli italiani donarono l’oro alla patria per finanziare le guerre, stupide come quasi tutte le guerre, ed in più perse in partenza. Oggi diamo l’oro ai compro oro ed i pochi soldi raggranellati li diamo (non doniamo) a governi (la patria non esiste più) che finanziano un esercito che non serve a combattere ma a mantenerli al potere col voto. L’unica guerra che hanno combattuto è stata quella contro il buonsenso, il rispetto, l’onestà, e l’hanno ormai vinta da tempo. La differenza rispetto al ventennio è che se ieri l’Italia era tutt’una, oggi è divisa in due fazioni più una composta da quelli “in ordine sparso” e quanto a dittatori, non ce n’è più uno solo ma un bel numero, e tutti mediocri.
Napoli potrebbe essere la Barcellona d’Italia, ma quante generazioni dovranno passare. Non ci vuole l’esercito. Ci vuole educazione e cultura, ma anche pugno fermo verso quelle famiglie che non sono in grado di infondere i veri valori di civile convivenza ai propri figli.
Chi soffre vive la vita peggiore e spesso ha come unica speranza il “passare a miglior vita”.
Fai sempre del bene, ma solo a chi merita veramente, sarai abbastanza certo di tenere…
I buoni magistrati, le forze dell’ordine, combattono contro i delinquenti. Li sentiamo lamentarsi della scarsità dei mezzi, ma mai del loro ruolo. I dipendenti di Equitalia forse non potendosi lamentare della mancanza di mezzi si lamentano del ruolo.
L’idea di una Europa unita, da molti auspicata, per l’Italia non è la panacea che i fautori si attendevano. Al contrario; nel nostro Stato sociale, purtroppo, non c’è la certezza della pena per chi delinque. Questo stato di cose e l’abbattimento delle frontiere sono le cause della penosa situazione in Italia. Tutto ciò ha comportato che molti delinquenti, la feccia umana dell’Unione, si sono riversati nel nostro Paese, attirati come le mosche dal miele, certi di poter delinquere impunemente o quasi. Basta, è giunto il momento di porre fine a questa situazione, nel modo più drastico ed incisivo possibile.