Paolo Volponi – Lavoro
Non prendere il lavoro come un nemico, e non farne nemmeno l’unica ragione della tua vita.
Non prendere il lavoro come un nemico, e non farne nemmeno l’unica ragione della tua vita.
Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.
– Non posso fare altrimenti – rispose Levin. – Tu fà uno sforzo e mettiti dal punto di vista di un campagnolo come me. Noi, in campagna, facciamo di avere le mani adatte a lavorare: perciò ci tagliamo le unghie e, a volte, anche ci rimbocchiamo le maniche. Qui invece si fanno crescere le unghie più lunghe che possono e si attaccano ai polsini dei bottoni che paiono piatti per non poter fare nulla con le mani.- Questo vuol dire che non si ha bisogno di fare lavori manuali. Si lavora col cervello…- Forse. Ma tuttavia mi sembra strano, come mi sembra strano che mentre noi campagnoli facciamo di tutto per abbreviare i nostri pasti e poter tornare subito al lavoro, qui tu ed io facciamo di tutto per allungare il pranzo e mangiar molti piatti senza saziarci. Perciò mangiamo le ostriche…- Già, naturalmente – replicò Stepan – ma questo è lo scopo della civiltà: far di ogni cosa un piacere.- Se questo è lo scopo della civiltà, preferisco restare un selvaggio.
C’è gente che pagherebbe per vendersi.
Negli annunci di lavoro trovi spesso: “almeno 3 anni di esperienza”, mi sento presa per il culo.
Mi piace sempre pensare al pubblico quando dirigo, perché io sono il pubblico.
Per fare l’idraulico è necessario aver imparato il mestiere, per fare il politico è necessario imparare a rubare!