Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) – Religione
L’eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell’uomo.
L’eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell’uomo.
I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva giustamente: “Se il buon Dio tratta così quelli che ama, lo prego con tutto il cuore di non pensare a me”.
Se Dio non esiste tutto è concesso.
La logica ci insegna che per credere bisogna vedere.Il cuore ci suggerisce che per vedere bisogna credere.
La fatica di ogni giorno, le rinunce, il dolore anche fisico offerto al Signore con fede per la salvezza delle anime, mi da gioia sicurezza e conforto: provaci anche tu.
Per me il peccato capitale è l’assenza d’amore. Dov’è amore risiede Dio.
Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione.