Pasqualino Clemente – Religione
Io definisco l’ateo come a una persona che entra in una casa, trova una tavola imbandita di cibi succulenti, approfittando ne mangia a sazietà, e poi dice a e stesso: Chi ha preparato questi cibi non esiste.
Io definisco l’ateo come a una persona che entra in una casa, trova una tavola imbandita di cibi succulenti, approfittando ne mangia a sazietà, e poi dice a e stesso: Chi ha preparato questi cibi non esiste.
Non è sempre vero che un cristiano isolato sia un cristiano in pericolo.
La nostra fede in altri rivela in che cosa noi vorremmo credere di noi stessi. Il nostro anelare ad un amico è ciò che ci tradisce.
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Tu non devi essere un predicatore, ma hai una maniera efficacissima per predicare: il buon esempio.
L’idea o lo spirito analogamente al Dio della bibbia non è altro che un fantasma di noi stessi, ovvero il frutto di un’astrazione alienante.
La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto.