Patrice Sangiorgio – Musica
Le note come colpi scalfiscono, incrinano la mia anima.
Le note come colpi scalfiscono, incrinano la mia anima.
Coloro che danzavano erano considerati folli da quelli che non riuscivano a sentire la musica.
Al mondo non c’è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
I veri poeti sono i cantautori.Perché oltre al loro dire ci regalono melodie.
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
Desiderio; corpi che si cercano e si scrutano, si osservano. Vicini e poi lontani. Odori, sensazioniPassione; Avvinti come edera, forza e delicatezza. Le mani di lui esplorano il corpo elegante, leggero, lascivo. Osano, ma vengono respinte. La gambe si intrecciano, veloci, agili, presentiSospetto; La danza si fa serrata, ritmica. Cerca di portarla a se, di invadere il suo spazio. Passione e sentimento. Eleganza e temperamento. Lei fuggeGelosia; la sala si riempie di cuori smaniosi, arsi dal desiderio. Lei è corona di spine. Regale e pericolosa. Lui guerriero respinto.Ira; Lui non crede sia amore. Il suono del Bandeneon si fa sempre più intenso. Il contrabbasso scandisce ritmiche serrate, intense. Il violino emette sussulti, piccole grida di passione. Il pianoforte mantiene l’atmosfera sospesa, surreale.
I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno feriscono il mio cuore d’un monotono languore.