Patrice Sangiorgio – Vita
La solitudine ha il sapore di castagne al macero.
La solitudine ha il sapore di castagne al macero.
La vita ha lo stesso profumo della morte.
L’ovvio è la malattia dei costanti. Ammaliamoci di fantasia, mai di noia.
Ci illudiamo che il tempo possa concederci una seconda possibilità. Ma alcuni treni corrono veloci come le nuvole e bisogna prenderli al volo. Perché una volta passati non tornano più.
A chiunque può capitare ciò che può capitare a chiunque.
Se pensi di aver toccato il fondo, rilassati perchè peggio di così non può andare. Se però vuoi risalire, non cercare mai di farlo da solo.
Le cicatrici servono a ricordarci che siamo sopravvissuti. Qualunque fosse il nostro inferno, che fosse di ghiaccio o di fuoco, l’abbiamo attraversato e ne siamo usciti. Le cicatrici servono a ricordarci gli ostacoli superati, l’impegno profuso: dimostrano quanto quel viaggio fosse difficile, provano il nostro coraggio e la nostra forza. Dicono che abbiamo scelto di rischiare, di sperare, che abbiamo scelto di vivere nonostante tutto e che, per questo, abbiamo vinto.