Patrice Sangiorgio – Vita
La solitudine ha il sapore di castagne al macero.
La solitudine ha il sapore di castagne al macero.
Tutto ciò che mi rende felice mi distrugge.
“Oltre” le difficoltà, “oltre” le parole, “oltre” gli ostacoli… persino “oltre” la ragione. È sempre il dover guardare e andare “oltre” a farci sentire incredibilmente ed inesorabilmente “più indietro”.
Tanta gente non vive ma sopravvive.
La più grande lotta che ho fatto nella vita è quella che ho dovuto combattere spesso con me stessa. Quando ho dovuto mettere a tacere dolore e rabbia. Quando ho dovuto dimenticare. Quando per troppo tempo sono rimasta ferma a guardare senza dire una parola, finendo solo per farmi ancora più male. Quella è stata la battaglia più difficile. Quella che mi ha permesso di non sottovalutare più me stessa, di non restare più ferma a guardare qualcosa che mi fa solo male. Quella di non permettere più a nessuno di invadere spazio e tempo che mi appartiene ma che non gli spetta!
Vivi semplicemente per permettere semplicemente di vivere.
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l’urlo non si può fare che urlando.