Patrizia Jenco – Desiderio
Nel mio mondo immaginario tutto è fatto di sogni.
Nel mio mondo immaginario tutto è fatto di sogni.
Darei chissà cosa per rivivere la mia vita, però stavolta mi godrei più intensamente i miei errori e continuerei a non pagare le multe.
E penso a passi sinuosi, lenti, ma che procedano in sintonia… passi armoniosi fatti da singoli movimenti in un unico verso, che siano passi bilaterali, che non si trasformino in un cumulo di movimenti senza senso il cui unico scopo è quello motorio. E voglio che tutto abbia enfasi ed armonia, entrambe allo stesso tempo: potrei cercarle facendo delle deviazioni e trovare tutto ciò altrove.
Il contadino pensa all’orto, l’ammalato alla guarigione…
Che sia Natale tutto l’anno e il buon Dio faccia si che il desiderio di pace e di speranza non duri solo un giorno, che diventi realtà’ ed investa il mondo. Che nei popoli non alberghi più’ odio e tristezza ma solo felicità e certezza.
Per me, tu rappresenti tutti i peccati che non ho mai avuto il coraggio di commettere.
… I suoi occhi si agganciarono ai miei. Non riuscivo a pensare a nulla se non che il loro colore grigio era identico all’interno di una conchiglia di ostrica. Sembrava che stesse aspettando qualcosa. Il viso incominciò a contrarmisi dalla paura, forse non gli stavo dando quello che desiderava.