Patrizia Luzi – Abbandonare
Un ciao è meno doloroso di un tragico addio.
Un ciao è meno doloroso di un tragico addio.
Ho abbandonato la vita precedente e ora ne costruisco una nuova, come dire: il tramonto…
Purtroppo con te è come parlare al muro, le mie parole si perdono nella tua testa piena di segatura, non capisci un cavolo.
Quante volte ognuno di noi ha desiderato quei semplici gesti o piccoli pensieri, fatti anche…
Sono tante che le persone che mi hanno abbandonato, un po’ perché Dio così ha voluto, un po’ perché hanno giocato con me. Alcune erano, e saranno, importanti e lo resteranno nonostante non ci siano più nel modo in cui vorrei ci fossero. E quando una persona diventa importante per me, la paura di perderla è tanta e forte, così da rendermi vulnerabile e sensibile.
Ascoltando le note bellissime della nostra canzone mi vien voglia di volare da te, così…
Sono di carta. Qualcuno mi ha presa a calci e gettata in un angolo, ma troverò chi mi raccoglierà. Sono di carta e sta piovendo, mi consumerò se nessuno prenderà quel che resta di me. Sono di carta, e mi hanno usata! Poi, come tutte le cose che si “usano”, hanno deciso che non servivo più, e mi hanno gettata via. Ma sono di carta e non provo dolore. Sono di carta, e aspetto che arrivi un vento buono che mi faccia cominciare a volare.