Patrizia Luzi – Comportamento
È con gli errori che impariamo a non sbagliare, se poi ci ricadiamo siamo recidivi.
È con gli errori che impariamo a non sbagliare, se poi ci ricadiamo siamo recidivi.
Se rifiuterai una sensazione senza ben distinguere fra ciò ch’è dovuto a opinione, ciò che attende conferma, ciò ch’è presente con evidenza in base a sensazione o ad affezione o a un qualunque atto di intuizione rappresentativa della mente, finirai col confondere anche le altre sensazioni con opinione vana, e non riuscirai più ad usare alcun criterio di giudizio. E se nelle nozioni fondate sull’opinione tu farai valere ugualmente sia ciò che attende conferma sia ciò che non riceve conferma, non potrai sfuggire all’errore, perché non ti sarai liberato assolutamente dall’ambiguità nel giudizio circa la verità o falsità di una conoscenza.
Essere giudicati? Non m’interessa proprio, mi spiace per quelle povere persone che hanno tempo da perdere per pensare alla mia vita, vuol dire che la loro è così apatica e senza senso che preferiscono guardare quello che faccio io prima di occuparsi di ciò che dovrebbero fare loro.
Solo chi ha voglia di fare, di scoprire, di arrivare, si sveglia al mattino. Chi affronta la giornata con spirito rassegnato, continua a dormire anche dopo essersi alzato.
Non c’è futuro se camminando si guarda sempre indietro.
Le persone a cui teniamo molto, sono quelle che più ci deludono.
A che serve dare quando poi, ti accorgi che i risultati sono pessimi?