Patrizia Luzi – Desiderio
Alla fine scopri a tue spese, quanto può far male desiderare chi non potrà mai essere davvero tuo.
Alla fine scopri a tue spese, quanto può far male desiderare chi non potrà mai essere davvero tuo.
Se a volte mi allontano, è perché è molto meglio stare da soli, che in compagnia di chi guarda e fa finta di non vedermi!
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.
La vita non è solamente fatta d’infiniti minuti, è composta da infiniti momenti magici che resteranno nel nostro cuore per sempre.
Alle volte si ha la sensazione che la richiesta di un desiderio fatta troppo fortemente automaticamente annulli la realizzazione del desiderio stesso.
Io non ho tatuaggi sulla mia pelle. Ne ho solo uno invisibile, indelebile, marchiato nella…