Patrizia Luzi – Destino
Vorrei programmare la mia vita, ma il destino mi mette i bastoni tra le ruote!
Vorrei programmare la mia vita, ma il destino mi mette i bastoni tra le ruote!
La fortuna spesso cammina a braccetto dello stolto colmando, così, le lacune che si porta dentro.
Non mi sono mai piaciuti gli avanzi, specialmente in amore!
Quando sono con te, ho tutto quello di cui ho bisogno e non vorrei essere in nessun altro posto all’infuori delle tue braccia che mi stringono così forte da farmi mancare il respiro. È in quel momento che ti sento mio, tutto mio, ed è bellissimo.
Chi può sapere quando il suo mondo sta per cambiare? Chi può dire, prima che succeda, che ogni esperienza precedente, tanti anni, sono stati una preparazione inutile. Immaginatevi un vecchio quasi analfabeta in lotta contro una lingua nemica, un ragazzino esausto in lotta contro il sonno. E tra loro nient’altro che le parole di un altro straniero, faticosamente tradotte dal suono natio in quello di una parlata aliena. Chi avrebbe potuto sospettare che il mattino seguente si sarebbe risvegliato un bambino diverso? Io ricordo solo la battaglia per respingere la stanchezza. Una settimana dopo non mi ero ancora reso conto di quello che era successo quella sera, delle porte che si erano definitivamente chiuse e di quelle che si erano spalancate. Forse avrei dovuto intuirlo, o forse no; chi è in grado di avvertire la rivelazione nel vento?
Se non fosse stato un “vestito”, se invece Dio vorrebbe che lo diventasse considerandolo tale, quello che per natura è Essere, quella luce con cui vorrebbe abbellire e costruire il suo Sistema. Ancora forse non si rende conto di cosa ha immesso nella struttura. Non il Male, come vorrebbe far credere, gli effetti distruttivi non sono altro la conseguenza di un uso errato e sconsiderato di quello che, attraverso la morte, vorrebbe che fosse tutto suo. E infatti, lo ha avuto.
Ogni donna sa come far battere il cuore di un uomo, quando diventa la sua regina.