Paul Bourget – Uomini & Donne
Si è veramente guariti di una donna solo quando non si è più neppur curiosi di sapere con chi ci dimentica.
Si è veramente guariti di una donna solo quando non si è più neppur curiosi di sapere con chi ci dimentica.
Meschino o grandioso che sia, ogni uomo ha il suo destino e non può che affrontarlo.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Mai pensare che quando una donna resta in silenzio è perché acconsente. Mai pensare che una donna che tace sia fessa. Perché le più grandi donne hanno poche parole e molti fatti; parlano poco, ma agiscono molto.
Poveracci quelli che vogliono sfuggire alle ire di una donna. Non sanno che quando una donna si incazza, l’unica via di fuga è quella tra le piastrelle.
Se ami una donna, che è pure tua amica, c’è un trucco per riuscire a scindere le cose. Ascoltare è ciò che serve, sentire e rispondere col cuore. Se ti accorgi che l’amore prevale, devi darti una pausa, se capisci che non reggi a ciò che ti confida, devi mollare. Ma se sei capace di ascoltare, capirai che puoi amare anche la tua migliore amica.
“Che cosa sarebbe l’umanità, signore, senza la donna?” “Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa”.