Paul Eluard – Cielo
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Il cielo è un farso vedere, dove finisce l’aria incomincia l’infinito.
Guardiamo il cielo in attesa di un miracolo, senza accorgerci che il miracolo siamo noi e tutto ciò che sta attorno.
Dopo aver girato il mondo intero ho trovato te, l’altra parte del mio cielo.
Non potendoti vedere, mi consolo guardando il cielo: le sue stelle più belle mi fanno…
Ogni volta che mi fermo a guardare il cielo pieno di stelle, rifletto su come esse siano luminose. Penso che siano fiammiferi accesi da altre persone in un mondo parallelo, forse per festeggiare qualcosa o forse per farci riflettere proprio su come splendano in questo modo solitario che le accomuna. Il loro compito è quello di splendere per il cielo, per abbellirlo, decorarlo, e non è molto differente da quello degli uomini; anche noi splendiamo per qualcosa o qualcuno. Alcune persone splendono per dire che esistono, per farsi notare, per esprimere se stessi, altre per gli obbiettivi, altre ancora splendono e non se ne rendono nemmeno conto e poi ci sono quelle persone che accomunano un po’ tutto, come me d’altronde… io splendo? Penso di si, e se lo penso so anche il motivo. Te, semplice, no? Ma mi chiedo anche; tu, splendi per me?
I pianeti ruotano e procedono nel loro moto anche senza il nostro superfluo benestare.