Paul Mehis – Abbandonare
Il dolore che si prova nell’abbandono è proporzionale a quanto si è riusciti ad amare. Se vi sentite morire, rallegratevi, avete provato il vero amore.
Il dolore che si prova nell’abbandono è proporzionale a quanto si è riusciti ad amare. Se vi sentite morire, rallegratevi, avete provato il vero amore.
Fa sempre male un taglio deciso.
Niente può cambiare ciò che siamo: nessun dialogo, nessuna lettura, nessuno spettacolo naturale.Ma tutto ci può rendere sempre più coscienti dell’infinità del nostro essere!
Ho conosciuto persone con le quali mi sono trovato molto bene nella mia vita, però quello star bene era legato anche a luoghi ed azioni compiute insieme.Ci sono persone particolari le quali parole sanno rendere affascinante anche una giornata del cazzo e la loro presenza rende magici dei luoghi obiettivamente osceni.Con quelle persone tutto ciò che è esterno al Noi perde ogni significato.
Non posso cambiare la situazione, posso solo cambiare il modo in cui decido di affrontarla….
L’amore deve saper raggiungere gli estremi limiti della felicità, del dolore e della passione, ti da la forza di vivere e di morire per l’altro.Ma c’è qualcosa di indefinibile, un punto da raggiungere… Lo trovo nel fottuto sguardo di alcune coppie, erroneamente può apparire banalità o addirittura idiozia, c’è nei loro racconti di quotidianità.È come una pace dell’anima, una sensazione di tranquillità e sicurezza, una specie di eterna complicità nel superamento della più silenziosa delle insidie… la noia.Questo, con tè mi è mancato perché è il frutto del tempo vissuto insieme, ma nulla mi potrà far pensare che non l’avremmo potuto raggiungere, visto come abbiamo vissuto il resto.
La Luna disse al lago: “Ma quella che si riflette sulle Tue acque non sono io, ma solo un’immagine che Tu hai di me… Io non sono così bella”.Il lago le rispose: “È vero! Ma ciò che sa rendermi bello nelle notti è solo la Tua luce che mi attraversa… Non ti sei accorta che durante i temporali il cielo piange per la nostra lontananza?”