Paul Mehis – Morte
Penso che manterrò sempre uno splendido rapporto con la mia Morte… Finche sarò Vivo.
Penso che manterrò sempre uno splendido rapporto con la mia Morte… Finche sarò Vivo.
Se dovessi scegliere la mia morte, vorrei morire in sonno; durante la riproduzione di un sogno, dimenticarmi di tutto quello che è realtà e che è stato a me attorno.
L’amore deve saper raggiungere gli estremi limiti della felicità, del dolore e della passione, ti da la forza di vivere e di morire per l’altro.Ma c’è qualcosa di indefinibile, un punto da raggiungere… Lo trovo nel fottuto sguardo di alcune coppie, erroneamente può apparire banalità o addirittura idiozia, c’è nei loro racconti di quotidianità.È come una pace dell’anima, una sensazione di tranquillità e sicurezza, una specie di eterna complicità nel superamento della più silenziosa delle insidie… la noia.Questo, con tè mi è mancato perché è il frutto del tempo vissuto insieme, ma nulla mi potrà far pensare che non l’avremmo potuto raggiungere, visto come abbiamo vissuto il resto.
Non sfido mai a carte la morte perché potrei perdere.
Lo hanno visto camminarefra le tombe al cimitero,come un funzionario delle agenzie di viaggiva a visitare i luoghi che dovrà poi suggerire ai clienti.Ma è lì a vedere la sua prossima meta,quella già prenotata per se.
La vita mi tortura, il passato mi travolge incorruttibile, la voglia di non vivere mi sovrasta.
Chi ha detto che si vive una sola volta? Confondiamo l’oblio con la morte.