Paul Mehis – Ricordi
Se dopo questa fottuta e meravigliosa vita, avessi la certezza che non ci fosse più nulla, la prolungherei anche nella dannazione, per avere il più possibile stretto a me il tuo ricordo.
Se dopo questa fottuta e meravigliosa vita, avessi la certezza che non ci fosse più nulla, la prolungherei anche nella dannazione, per avere il più possibile stretto a me il tuo ricordo.
Privando un essere umano dell’amore, non ne resta che un sacco di merda snodato.
Sei stata un sogno così grande che se si fosse realizzato non ti avrebbe reso giustizia.
Le immagini sbiadiscono, i profumi svaniscono, ma uno sguardo rimane, un brivido non si dimentica. Le emozioni vivranno sempre in una vaga, ma un tempo viva, sensazione.
Sulla cresta della montagna, il vento vibra di suoni lontani nel tempo. Lo sguardo, si rivolge all’infinito mentre il rumore di una voce ci chiama. Il passato; si fonde con il presente, ci sentiamo parte della storia ma esclusi dal nostro tempo. Sulla cresta della montagna. Per un attimo, l’incantesimo si spezza.
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
Il ricordo, quasi una poesia indimenticabile!