Paul Mehis – Ricordi
Se dopo questa fottuta e meravigliosa vita, avessi la certezza che non ci fosse più nulla, la prolungherei anche nella dannazione, per avere il più possibile stretto a me il tuo ricordo.
Se dopo questa fottuta e meravigliosa vita, avessi la certezza che non ci fosse più nulla, la prolungherei anche nella dannazione, per avere il più possibile stretto a me il tuo ricordo.
La memoria è una maledizione, ma anche il dono più sublime; perché se perdi la memoria perdi tutto.
C’è “quel” ricordo, che non importa quanto vorresti cancellare, non importa quanto male fa all’anima, lui resta, indelebile resta in quella ferita profonda, e non vi è modo di cancellare, non puoi o forse ancora non sei pronta, e resta, maledettamente resta!
Ero troppo occupato a sognare, per ricordarmi di vivere.
Meravigliosi i “senza tempo”… quelli al quale non riesci a dare un età, quelli che…
Incontrai un Amore talmente infinito da farmi comprendere che non possono esistere definizioni per l’amore.
Tana calda e accogliente sono l’attesa e il ricordo.