Paul Verlaine – Bacio
Bacio. Primula nel giardino delle carezze.
Bacio. Primula nel giardino delle carezze.
Se il mio bacio ti offende, se ti sembra un castigo, puniscimi anche tu rendimi il bacio.
Amare è scegliere, baciare è la sigla della scelta.
Il bacio, per essere considerato tale, deve regalare a chi lo riceve, la più grande carica sublimale, erotica, passionale, sconvolgente, estasiale e di trasporto affinché, chi lo dona, abbia sulle proprie labbra la somma di tutti questi elementi uniti insieme pronti ad incidere per l’eternità, con solchi invisibili per gli occhi e visibili per l’anima, sulle labbra dell’altro, il fuoco ardente che brucerà per sempre; “l’unicità è la capacità di pochi nell’essere unici”; ecco, questo è un “vero” bacio!
La lontananza è maledetta!Ma vivila come l’attimo che intercorre tra lo sguardo penetrante di chi ami ed il momento in cui le sue labbra si adageranno delicatamente, ma sensualmente sulle tue… e quel momento ti darà la forza di amare la nostalgica attesa fino alla prossima volta.La Luna è sempre la stessa, da qualsiasi luogo la si ammiri.
I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l’esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.