Paul Verlaine – Musica
I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno feriscono il mio cuore d’un monotono languore.
I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno feriscono il mio cuore d’un monotono languore.
Ho pensato al nome “Queen”. È solo un nome, ma è molto regale ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di interpretazioni.
Ho costantemente bisogno di musica, di quella musica che scorre nelle vene facendo tremare l’intero pianeta, pura e divina sostanza della mia vita.
Oggi gli uomini sui quaranta sono come la musica: fermi negli anni ottanta.
La musica entra dentro quando tutto il resto rimane fuori.
Quella canzone, quel ricordo, quell’emozione… che solo la musica ti può regalare.
La musica ci fa sentire così romantici… o almeno dà sempre sui nervi.