Paulo Coelho – Libri
Le emozioni erano cavalli selvaggi: alla fine, non rimaneva altro da fare che liberarli.
Le emozioni erano cavalli selvaggi: alla fine, non rimaneva altro da fare che liberarli.
La libertà uno se la deve guadagnare e difendere. La felicità no, quella è un regalo, non dipende se uno fa bene il portiere e para i rigori. La felicità: come mai mi permettevo di nominarla senza conoscerla? Suonava svergognata in bocca a me, come quando uno si vanta di conoscere una celebrità e la chiama col suo nome, dice Marcello, per indicare Mastroianni.
Gli scrittori sono un po’ come le mamme che mettono per la prima volta al mondo un figlio. Possiedono l’amore che va oltre ogni limite.
La letteratura si nutre di se stessa, per questo talvolta capita che alcuni scrittori fanno indigestione e vomitano un mare di scemenze.
Maledetto inverno, così triste e così lungo, così buio, così grigio, maledetto e doloroso.
Pochi possono vedere dove li condurrà la via prima di essere giunti alla fine.
La penna del romanziere e del poeta dovrebbe essere una pala con cui scavare nell’animo e nel cuore della gente.