Paulo Coelho – Libri
Il sonno era l’unico regno in cui sarebbe riuscita a entrare.
Il sonno era l’unico regno in cui sarebbe riuscita a entrare.
Mi rivolse il suo solito sorriso sghembo, che mi fermò il respiro e il cuore. Non riuscivo a immaginare un angelo più splendido. In lui non c’erano imperfezioni da correggere.
Io non sono un corpo con un’anima. Sono un’anima con una parte visibile chiamata corpo.
Pensavo che non mi avresti mai dimenticata e mi avresti riconosciuta tra mille persone, per quanto potessi cambiare.
Scrivere è violentare il passato, è uno stillicidio di memoria artefatta e deliziosa.
Ma questo c’entra come i cavoli a merenda – perché ne parlo? Chiedetelo alla mia penna è lei a dominarmi, io non la domino.
La sua voce tremava per l’emozione e anche per qualcos’altro: il senso di trionfo.