Paulo Coelho – Vita
Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.
Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.
Chi t’accetta o ti lascia, comunque non t’avrà mai così come sei davvero. L’amore che ti concedi è il punto. Le persone che conosci, che incontri o che desideri, vengono, restano e vanno comunque non sono mai tue davvero, sono solo un un occasione, un effetto di ciò che desideri, sono “specchi” dove tu puoi rifletterti. Che sia Gioia o Dolore ciò che vedi, il vero Amore sei tu! Perciò trova sempre la forza per sorridere al tuo specchio.
Così come cresce il fiore di campo senza che alcuno gli abbia dato occhio, avanza la comprensione dell’uomo nel suo cammino, perché non vige alcun controllo sulla vita, essa ha già in in se le sue regole.Osservala e comprenderai i suoi dogmi, identici dalla più piccola ed “inutile” creatura, alla più “grande”. Queste parole ti giungano dalle orecchie al cuore, che risvegliato dal canto di chi crede, per la prima volta ti aprirà il suo dire:Non esiste nella vita, “inutile” creatura che non sia elemento essenziale del mio grande ed eterno disegno.E se a me ancor non credi, stupito resterai dal tuo stesso dire.
Un anno è fatto di giorni, un giorno di ore, un’ora di minuti, un minuto di secondi, ogni secondo è un attimo. Colgo ogni attimo speciale perché se riesco a trovare speciale ogni attimo avrò una giornata piena di attimi speciali. Speciale come un caffè, un sorriso, una telefonata, un raggio di sole, un pensiero carino, un bacio. Mille attimi, se riesco a fermarli, rimangono impressi nei miei pensieri fino a sera. Mi piace fare scorta di attimi di vita.
Che cosa si aspettavano che facessi? Eravamo praticamente appaiati, per restagli dietro in quel punto avrei dovuto sollevare il piede dal gas, non eravamo ancora al punto di frenata. E io sono un pilota.
Vivo e di questo non mi privo.
Nella notte dei tempi, agli albori della vita, l’odio, la cattiveria, la gelosia, l’egoismo, sono stati i pilastri dell’evoluzione, i semi che hanno permesso alla vita di radicarsi sulla terra. Il sangue versato dall’azione dell’uomo è stato il primo carburante della vita. Questi semi erano funzionali e quindi contemplati e accettati da Dio.A controbilanciare questi semi donateci dal Creatore, nell’animo umano sono stati piantati anche i semi dell’amore, del rispetto, della comprensione e della solidarietà.Oggi che la vita non è più a rischio di estinzione, perché prevalgono i primi semi?Mio Dio, forse non hai previsto che l’uomo è meno intelligente di quando tu intelligenza gli hai donato. Hai capito ben presto, e cosi all’indomani della notte dei tempi hai cercato di correggere il software della tua creatura. L’aggiornamento del software è avvenuto attraverso il dettato dei dieci comandamenti, ma nonostante ciò, nonostante oggi la vita è ben radicata sulla terra, l’uomo continua a versare sangue.