Jean Jacques Rousseau – Vita
La spada logora il fodero, si dice qualche volta. Ecco la mia storia: le mie passioni mi hanno fatto vivere, e le mie passioni mi hanno ucciso.
La spada logora il fodero, si dice qualche volta. Ecco la mia storia: le mie passioni mi hanno fatto vivere, e le mie passioni mi hanno ucciso.
Quando una persona è falsa lo senti sulla pelle! Può dirti cosa vuole per convincerti, ma lo senti! Spesso amo fargli credere che ci credo solo per vedere dove arrivano. Fare la fessa per poi mostrare la mia intelligenza a volte mi piace per dare una lezione a certa gente. Che magari pensa che perché taci, tu creda e stia buona buona in quell’angolo. Io in un angolo non sono mai stata figuriamoci se mi ci faccio mettere da gente come te!
Vivere è come montare i mobili dell’Ikea: alla fine ti avanzano un sacco di viti, un sacco di cose inutili, senza le quali resti comunque in piedi.
Capita di condividere quotidianamente la vita con conosciuti che ogni giorno si aggirano attorno alla tua anima come perfetti sconosciuti.
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Nessuno deve pensare che, nel corso della vita, tutto debba sempre andargli bene, perché la sorte è volubile e dopo un lungo periodo di sereno è inevitabile che venga il brutto tempo.
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.