Pedro Calderón de la Barca – Vita
Forse tutta la vita non è che un sogno continuo, e il momento della morte sarà un risveglio improvviso.
Forse tutta la vita non è che un sogno continuo, e il momento della morte sarà un risveglio improvviso.
La vita, è una pedina di uno scacchiere finita per sbaglio tra le mani di un giocatore disonesto.
La cosa più difficile da imparare nella vita è quale ponte attraversare e quale bruciare.
La vita per fortuna non è immutabile. Quando pensi di essere in fondo ad un precipizio ecco che scopri di avere ali e allora non smetti più di volare.
La vita sarà offuscata da tanti momenti bui, ma ricorda: un raggio di luce s’infiltrerà sempre!
Il segreto per sentirsi sereni è restare uniti, uniti a qualsiasi cosa ci faccia sentire bene. Ognuno di noi ha bisogno di qualcosa per sentirsi bene, ma appena qualcosa va male ci si lascia andare nelle mani della disperazione, si pensa e si ripensa solo ai problemi, ci si rinchiude nelle proprie angosce. Tutto quello che ci rende felici è un dono per noi, come sentirsi felici in se è un dono, perché non unirsi tra i propri doni anche difronte alle cadute? Non è più forte la felicità di tutto il resto?
Ho bisogno di vivere giorni che abbiano valore, e non un prezzo da pagare; ho bisogno di silenzio, che sia “dialogo” e non solitudine dell’anima; di specchiarmi negli occhi di chi amo, per ritrovare me stessa; di cavalcare la mia vita, senza che sia essa a trascinarmi. Ho bisogno dei miei sogni, per volare a vertiginose altezze, laddove la realtà mi accompagna, senza potermi soffocare con le sue mani talvolta crudeli. Ho bisogno di scrivere, per non seppellire le mie emozioni sotto i cumuli della polvere del tempo che, prima o poi, cancella il disegno, lasciando solo una pallida cornice. Ho bisogno di essere anche fuori, ciò che sento di essere dentro. Ho dei bisogni forse troppo “ambiziosi”, ma senza i quali non mi sentirei di vivere davvero.