Percy Bysshe Shelley – Lavoro
Non c’è vera ricchezza all’infuori dell’umano lavoro.
Non c’è vera ricchezza all’infuori dell’umano lavoro.
Tieni in pugno il tuo lavoro, o sarà lui a tenere in pugno te!
Penso che se fai qualcosa che risulti essere molto buono, allora devi metterti a fare qualcos’altro di magnifico, non fermarti per troppo tempo. Pensa solo a cosa fare dopo.
Il marinaio incapace sbaglia un nodo, il comandante incapace affonda la nave.
– Qualsiasi guadagno che non corrisponde al lavoro impiegato è disonesto.- e chi definisce la corrispondenza?- Il guadagno per via disonesta, dovuto all’astuzia – disse Levin, sentendo di non essere in grado di definire con chiarezza la demarcazione tra onesto e disonesto – come il guadagno degli sportelli bancari – proseguì. – Questo male, l’accumulazione di enormi patrimoni senza lavoro e com’era al tempo degli appalti, si è limitato a mutare di forma. “Le roi est mort, vive le roi”. Non hanno fato a tempo a eliminare gli appalti che sono comparse le banche; si tratta sempre di guadagno senza lavoro.
I poeti sono specchi delle gigantesche ombre che l’avvenire getta sul presente… forza che non…
Piccole macchine piccoli profitti.