Philip Pullman – Libri
E così gli orsi sono in grado di fabbricarsi la propria anima…
E così gli orsi sono in grado di fabbricarsi la propria anima…
Il tempo del mio pensiero è mio, e sono libero di impiegarne quanto voglio.
Due debolezze non fanno una debolezza maggiore, ma una forza nuova.
Non c’era modo di invertire il processo. Come si può chiedere a un mondo che è arrivato a considerare il cancro come malattia curabile, come si può chiedere a un mondo simile di accantonare la cura, di tornare all’età infelice dell’impossibilità? Non c’era più modo di invertire la rotta.
Io ti sento. Ti sento sempre, anche quando non ci sei.
Step la fissa per un attimo. Quante notti, quanta passione. Le corse insieme a lei, il suo giardino, la finestra, il suo corpo caldo, fresco, le canzoni di Eros. Quello sguardo provocante, lo stesso di quel momento. Step la guarda ancora per un attimo. Vede un ragazzo sullo sfondo che lo fissa incuriosito, disturbato, chiedendosi se è il caso di intervenire. Vede una ragazza ancora più lontano, da qualche parte, in quella città, in una macchina, ad una festa, vicino a qualcun altro. Si chiede com’è possibile. Eppure è tutta qui nel mio cuore.
Scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi con un estraneo.