Pier Paolo Pasolini – Morte
La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi.
La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi.
-Però non vorrei la foto.-E perché?-Perché la foto invecchia, e fa diventare vecchio anche il tuo ricordo. Invece il nome no. Il nome rimane. Resterà sempre incontaminato [… ]-A me della morte non me ne frega niente.-È solo perché te non vivi. Te ti proteggi e basta, te e le tue maschere. I nostri genitori ci hanno dato la vita e noi dobbiamo guadagnarci la morte… E lo puoi fare solo se non l’allontani dai tuoi discorsi e dai tuoi pensieri. Soltanto cosi non vince.
Ho il terrore della morte. È per quello che vivo.
Dopo la morte c’è vita.
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.
La vita come tu te la ricordi, un giorno se ne andò con te!
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.