Pier Paolo Pasolini – Morte
La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi.
La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi.
La tragedia della morte è tale che trasforma la vita in destino.
Non credo nell’aldilà, ma mi porto sempre dietro un cambio di biancheria.
Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.
Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
La morte è insieme la possibilità di ogni istante e l’impossibilità di ogni possibilità.