Pierluigi Cavarra – Comportamento
Non chiederei mai voti ne aiuti in un concorso a premi, rischierei di vincere il concorso ma di perdere con me stesso.
Non chiederei mai voti ne aiuti in un concorso a premi, rischierei di vincere il concorso ma di perdere con me stesso.
Un cuore trasparente corre sempre il rischio di essere calpestato da piccoli ma pesanti passi!
Se nel tuo cammino qualcosa va storto, ricordati che per arrivare a destinazione non è…
Si affermano mille menzogne sui più celebri pittori, e la prima è il dire che essi sono strani, e che la loro conversazione è dura e insopportabile. E così, non la gente moderata, ma quella stupida, li giudica fantastici e capricciosi.
Non è vero che sono egoista: sono molto generoso con me stesso.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Se volessi rendermi migliore agli occhi degli altri ne sarei capace anch’io, ma preferisco restare…