Pierluigi Cavarra – Libri
Quel che scrivo è solo frutto della mia mente, che stranamente, dice la verità!
Quel che scrivo è solo frutto della mia mente, che stranamente, dice la verità!
Ama i miei capelli come fossero una creatura dotata di vita propria, come se avessero un’anima, come se potessero ricambiare il suo amore. So che li ama perché sono una parte di me, e che soffrirebbe profondamente se li tagliassi.
Se non ti fidi di me, se credi che io non conosca l’effetto che ho su di te, che non sappia fin dove posso spingermi, fin dove posso portarti se non sei in grado di essere onesta con me, allora è meglio che lasciamo perdere.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
L’odio per quell’uomo mi arde nel petto come un fuoco divampante, sì, perfino ora che è morto.Dio sa se non avrei impedito il duello, se appena ne avessi avuto il coraggio. La mia vergogna è di non averlo fatto. Ma quando lo vidi cadere, se avessi potuto aver la mente ad altro che alla pietà per il mio padrone, avrei esultato, a quella liberazione.
La biblioteca di un uomo è una specie di harem.
Se un libro fosse la vita, le pagine sarebbero i giorni.