Pierluigi Cavarra – Sorriso
È bello far ridere quando per far ridere qualcuno non fai del male a qualcun altro.
È bello far ridere quando per far ridere qualcuno non fai del male a qualcun altro.
Che vada a farsi fottere chi pensa di togliermi il sorriso. Sono una guerriera, non mi arrendo.
Sorrido sempre alla vita perché non è lei che mi delude, ma le persone povere nel cuore.
I sorrisi come gli amici veri valgono più di tante parole.
Ho trovato in persone che conoscevo da poco i sorrisi più belli che abbai mai indossato. Ho costruito con loro i rapporti più veri e più belli. Questo mi ha dimostrato che non c’è tempo per volersi bene, per dichiararsi “Amici”. Tutto dipende da cosa si condivide, da come lo si condivide. Spesso chi ci conosce appena può capirci molto di più di chi ci conosce da sempre.
Il mio quadro preferito non è quello dove in un tramonto il cielo si colora di un rosso vivo, o dove la notte buia avvolge tutto nelle sue tenebre, ma quello che raffigura il giorno con la luce dei tuoi pensieri e la serenità e la comprensione delle tue parole.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.