Pierluigi Vizza – Politica
Se loro scrivono “nero”, tu leggi “bianco”. Falli incazzare e fotti il sistema.
Se loro scrivono “nero”, tu leggi “bianco”. Falli incazzare e fotti il sistema.
Perché i politici non amano né odiano.
Che grande uomo sei, che uomo di valore, uno che le palle ce le ha e non di velluto. Se hai avuto coraggio? No, il coraggio ci vuole a restare in An.
Oggi il linguaggio politico italiano si è molto complicato, tecnicizzato, intellettualizzato, e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprende cattolici e marxisti più a non dire che a dire il linguaggio “obiettivo” del telegiornale, quando riassume i discorsi dei leaders politici: tutti ridotti a minime variazioni della stessa combinazione di termini anodini, incolori e insapori. Insomma, il vocabolo semanticamente più povero viene sempre preferito a quello semanticamente più pregnante.
Diamo sempre la colpa alla politica mentre l’essere umano è l’unico personaggio della scena politica!
Se i politici dovessero essere pagati non per quello che fanno (male) ma per tutte le colpe che addossiamo loro ma che in realtà sono nostre i loro stipendi dovrebbero essere decuplicati.
La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione.