Piero Gobetti – Tempi Moderni
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l’Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l’Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
L’uomo è un bonsai che si crede un albero.
Il problema ai nostri tempi è che il futuro non è come è sempre stato.
La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c’è scritto “culo basso bye bye”. Capisce che è un po’ diverso?
Non è semplice spiegare perché quando si è soli si è subito spinti da un’enorme compassione verso i più deboli, i non capiti, i derisi, “gli agnelli” potrei dire, mentre quando si è in gruppo a volte basta davvero poco per confondersi nel branco dei lupi.
L’uomo moderno ha la coscienza di “prodotto-sociale”. L’incompletezza biologica rimane istintiva e demograficamente senza senso di “appartenenza”, perché la nostra posizione nella società, basata sul consumo, si disinteressa della nostra origine e si basa solo sul “quanto-guadagno”.
L’invenzione, secondo me, deriva direttamente da un certo ozio, forse addirittura da una certa pigrizia.