Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais – Sorriso
Mi affretto a ridere di tutto e di tutti, per la paura di essere costretto a piangerne.
Mi affretto a ridere di tutto e di tutti, per la paura di essere costretto a piangerne.
Sorrido per chi mi ama. Sorrido per chi non sa cosa sia farlo. Sorrido per chi aspettava le mie lacrime. Sorrido ovunque e comunque per me stesso.
Ogni giorno penso “Devi solo sorridere”. Lo penso, ma non lo faccio.
Una parola gentile, un piccolo complimento, un gesto di cortesia, un sorriso… sono scintille che illuminano la nostra giornata e quella di chi li riceve.
Sorridere non significa essere “felici”. Ci sono sorrisi che nascondono “cicatrici”.
Ogni giorno che passi senza sorridere è un giorno perso.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.