Pierre Corneille – Felicità
Nella felicità dell’altro io cerco la mia.
Nella felicità dell’altro io cerco la mia.
La felicità è buona salute e cattiva memoria.
Quanto è breve la felicità, quell’istante in cui il cuore e l’anima sono in sintonia, e nasce intensa un’emozione che fa vibrare la parte più profonda di te.
Nel libro della vita ciò che è scritto con la penna del cuore non verrà logorato dal tempo.
Ho commesso il peggior peccato che si possa compiere: non sono stato felice!
La felicità è come l’isola che non c’è, ma vale la pena non smettere mai di cercarla.
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d’acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.