Pietro De Bonis – Società
Il mondo non potrà mai finire finché ci saranno bellezze che non potranno mai cessare d’esistere.
Il mondo non potrà mai finire finché ci saranno bellezze che non potranno mai cessare d’esistere.
Diveniamo schiavi di ciò che si aspettano da noi. Prigionieri nell’identità. E non possiamo fermarci a riposare, verremmo accusati di normalità. E le bianche notti sono come stelle, in un cielo nero che è la vita.
La democrazia è bella perché rende ciascuno di noi libero di manifestare le proprie idee. Ma essa smette di esistere là dove noi ci arroghiamo il diritto d’imporle agli altri, senza che vengano accettate da loro spontaneamente. In questo caso, la nostra libertà diventa sopraffazione per gli stessi.
Se gli esseri viventi si alimentassero di raggi solari, il mondo non conoscerebbe discordia.
Il razzismo più pericoloso è quello che trasforma la paura in business.
L’evoluzione dei tempi ci ricorda che venti anni fa quando si guadagnava il primo stipendio, metà si regalava ai nonni perché non avevano di che vivere.Oggi i nonni sono costretti a restituire ciò che gli è stato donato, interessi compresi.
Non capisco perché schifosi maniaci e squallidi infamoni debbano essere giudicati con termini velati quali stalking e mobbing.