Pietro Ellero – Antichi aforismi
Non vi sono altre verità, tranne quelle, e si veggono con gli occhi e si toccano con mano.
Non vi sono altre verità, tranne quelle, e si veggono con gli occhi e si toccano con mano.
Molti si forman facile con la speranza di quello stesso che è difficilissimo con la ragione.
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
Quando si cessa d’amare una persona si soffre meno del suo odio e del suo amore.
I libri vivi, e parlanti, sono gli esenti. Lungo è il viaggio delli precetti; breve, ed efficace, quel degli esempi.
La poesia della vita è com’una di quelle sorgenti occulte e profonde e a farle scaturire dalla terra si vuole molto studio e fatica, ma che poi scaturite, più non si perdono.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.