Pietro Gabba – Vita
La vita è un cammino di guarigione, ma la maggior parte della gente è malata cronica.
La vita è un cammino di guarigione, ma la maggior parte della gente è malata cronica.
Il verbo “dimenticare” non funziona con chi, nel bene e nel male, ha toccato la nostra anima.
Questa morale a cerchi sempre più strettipredicata da repressi e da bigottestringe la gola come manettein ipocriti e amorali moralismie spinge gli istinti in acque meno impuredove paludano i sogni e le fantasie.Ma… mentre il gregge reprime le sue vogliela trasgressione la trovi sulle sogliedi conventi libertini e sagrestie.
Ci sono cose che contano e cose che non contano. Esattamente come le persone.
Vita e morte sono due sorelle la prima si lascia facilmente corrompere, fortunata, sfortunata, spesso dura, la seconda veste sempre di nero ma non è per niente sex, ha tanti pregi, non è ipocrita, incorruttibile non guarda in faccia nessuno per tutti un biglietto di solo andata.
La vita è fatta di assuefazioni e routines tant’è che non ci si stupisce più di nulla. L’unico modo per uscire da questa mesta realtà è di guardare alle cose con occhi diversi.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.