Pino Caruso – Vita
Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia almeno un po’ seccato?
Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia almeno un po’ seccato?
Come una candela pian piano ci andiamo spegnendo; ma, sempre più spesso, troppo velocemente.
Nonostante tutto, la vita è ricca di cose belle che custodisci nel cuore e che la mattina ti fanno svegliare con il sorriso e la voglia di non cambiare mai.
La vita non offre piacere più grande del superare le difficoltà e passare da un successo ad un altro, del formare nuovi desideri e di vederli realizzati.
Spesso mi trovo a camminare a braccetto con i miei pensieri, radiosi e oscuri, semplici e complicati, pensieri di amore e di odio. Penso alle persone importanti che ho perso lungo il cammino e quelle che ho incontrato, credo che tutto sia scritto da qualche parte, in fondo tutto scorre, il tempo, la vita, problemi, perplessità, ogni singolo aspetto e noi siamo solo di passaggio.
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.
La vita si accetta per quella che è, non si fanno domande, non ci si ribella. La vita è un premio? Un castigo? Oppure è un passaggio transitorio, una parentesi nel grande viaggio dell’uomo?