Platone – Felicità
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.
Non inducete i ragazzi ad apprendere con la violenza e la severità, ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte.
La via della felicità non avviene senza un piccolo particolare: l’Umiltà e la Semplicità. Sono queste che ci rendono liberi dagli effetti dell’ignoranza (invidia, arroganza, superbia), che ti innalza le frequenze del cuore, perché sei più aperto, partecipi alla felicità altrui e sei lì quando l’altro potrà aver bisogno di te… è dove condividi le cose buone e punti sull’unico orizzonte da giudicare: te stesso, ora.
La felicità è fatta di attimi, la serenità invece può durare nel tempo.
Con l’amore vero, si è sempre felici anche con la tristezza nel cuore. Smettiamola allora di far vedere il cuore!
È follia la mia, ma d’altronde la mia incoscienza non fa altro che alimentare la mia felicità.
La Felicità è come una stella, puoi vederla brillare ma non puoi raggiungerla!