Plinio Il Vecchio – Paradiso & Inferno
In realtà non c’è nessun male che non abbia qualcosa di buono.
In realtà non c’è nessun male che non abbia qualcosa di buono.
L’inferno non è che il paradiso capovolto.
Da lassù dove il tempo diventa eternità. In un attimo l’unione di ogni spirito.
Potrai sempre salire sulle tue nuvole ogni volta che sarai sceso nel tuo inferno.
Per alcuni di noi, per cui la vita è o bianca o nera, o tutto o niente, o dentro o fuori, senza mezze misure…l’essenza di ogni oggetto che possiamo possedere, dal più scontato al più raro, viene massimizzata, fondamentalmente privandosene. Perché solo la privazione aumenta il desiderio. E quando il desiderio è estremo, la sua percezione e intensità sono equivalenti a quelle di un orgasmo. Ebbene si. Bisogna fare l’amore. Fare l’amore con il cibo, con le proprie passioni, con la propria mente, con il proprio corpo, con il proprio uomo. E fare l’amore significa arrivare allo stremo delle energie fino a far male, a far mancare il respiro, a nauseare. Una sorta di masochismo paradossalmente rigeneratore, che si raggiunge solo rendendo esclusivo l’approccio con l’oggetto. L’abitudine è assuefazione che sminuisce il suo straordinario valore. Per questo bisogna fondamentalmente privarsene…
Mi concedo il paradiso, ma poi passo per l’inferno.
La donna è paradiso e inferno, perché attraverso l’inferno ti porta in paradiso.