Poliana Gomes – Uomini & Donne
Non esistano donne brutte, esistono donne senza soldi.
Non esistano donne brutte, esistono donne senza soldi.
Le astuzie delle donne, in genere, si moltiplicano e si perfezionano coi loro anni.
È la donna che sceglie, è la donna che decide è la donna che alla fine chiude perché la donna sa sempre quello che vuole e l’uomo subisce credendo di essere lui a tenere le redini della situazione.
Non esistono donne giuste o sbagliate, come anche, non esistono uomini giusti o sbagliati. Per me esistono persone coerenti e incoerenti, maschi o femmine che siano, quelle che promettono e non mantengono, quelle che dicono una cosa e poi non la fanno, quelle che ti fanno sentire un momento in paradiso e poi dopo all’inferno, quelle che ti fanno sorridere, scaldandoti il cuore, ma che sanno anche farti soffrire, quelle che amano comportarsi da stronze e quelle che invece lo sono! Io non lo so come mi vedono gli altri, io so solo che non voglio essere come quelle persone.
Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima, e l’ultima.
Sono le favole che c’hanno raccontato mamme, nonne e zie da piccole ad aver costruito le nostre roccaforti di convinzioni sui sentimenti e sugli uomini. Un rospo rimarrà sempre un rospo, anche dopo averlo baciato, se è rospo dentro. Ci frega la scarpetta di cristallo che è scomoda e fa male, ci frega la mela che allunga la vita, ci frega il tappeto volante per poter inseguire i nostri sogni, ci frega la sindrome della crocerossina con quella strana tendenza a voler salvare a tutti i costi chi non vuole essere né salvato né guarito; gli uomini: malati terminali di sentimenti ed emozioni che se ne vanno in giro con flebo di zucchero per addolcire di tanto in tanto quei pensieri e quelle parole che se uscissero dalla testa e dalla bocca così per come sono, sarebbero amari, amari, amari. E noi che facciamo? Ci rimaniamo male per non essere le sole, le uniche, le eroine che che cancellano i ricordi delle “ex-qualcosa” e impediscono ogni altra forma di “future-qualcosa” all’infuori di noi stesse, arriviamo noi e vogliamo il primato su tutto, li spogliamo di un prima e di un dopo. Mi vien da pensare che sono proprio poveri gli uomini se devono fare i conti con tutto questo, ecco perché preferiscono rimanere rospi!
Queste bimbominkielle viziate e snob, ormai attempate, che vivono di eventi mondani, eleganti e frivoli, bagnate da fiumi di alcool e assordate dalle note del decerebrato di turno; ebbene queste “donne” – senza offesa per il termine inidoneo a realizzare il fine premeditato – sono il pasto prediletto della superficialità. Da sedurre e abbandonare: per l’impavido di turno sia chiaro.