Primo Levi – Palindromi
Accavalla denari, tirane dalla vacca
Accavalla denari, tirane dalla vacca
Era donna d’annodare.
E tra i gufi rifugiar te.
Ero là: vidi ragni zingari di valore.
Annarita la tiranna.
Urge ledere a erede le gru.
Eri di Raniero, rediva l’anno dopo… danno!Dalila, sola, fè corta la legna, e secca.”Taci t…, arpia fottuta!” eruppe, e la turbò.Rogo la logorò brutale.Eppure, a tutto fai pratica…T’accese Angela l’atroce falò, salì là.Donna dopo donna, la videro reinaridire.