Publilio Siro – Nemico
É un destino infelice quello che non trova nemici.
É un destino infelice quello che non trova nemici.
Si arriva al punto di non ritorno quando per “forza” si vuole distruggere! Si arriva al punto di cadere e non rialzarsi più quando tutto ciò che si voleva “donare” agli altri in modo subdolo decide di tornare al mittente! E prima o poi ci torna!
I peggiori nemici dei gay non sono gli eterosessuali omofobici, ma i gay stessi che non si accettano e, per paura di non essere accettati anche dagli altri, si isolano da tutti diventando asociali al massimo grado, sono inavvicinabili e inconsolabili, sordi e ciechi ad ogni gesto d’amore, poiché convinti che nessuno possa amarli.
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
Essere innamorati e avere senno è concesso a malapena agli Dei.
Lottare contro se stessi, quello si che è difficile.
Nessun giornale, telegiornale o ente di propaganda mai potrà dirmi chi è il mio nemico, né tantomeno deciderlo per mio conto.