Publio Elio – Anima
Piccola anima, piccola vagabonda lusingatrice, ospite e compagna del corpo, in quali luoghi andrai a finire ora, palliduccia, rigida e nuda, e non scherzerai più come eri solita fare!
Piccola anima, piccola vagabonda lusingatrice, ospite e compagna del corpo, in quali luoghi andrai a finire ora, palliduccia, rigida e nuda, e non scherzerai più come eri solita fare!
Non si può dare un corpo al Sentimento: è brezza leggera, che sussurra fra le pieghe dell’anima; è tuono, che esplode tra le pareti dell'”Io”. Si può solo ascoltarlo e viverlo intensamente, nell’intima profondità della nostra anima. Tutto ciò che diciamo o scriviamo – per quanto intenso possa essere il nostro dire – non è che un misero surrogato della magia o, talvolta, della grande devastazione che proviamo.
Persa in questo tempo senza tempo, dove l’attimo è un’eternità, e l’eternità è un attimo!
Alcuni, incontrando un rivale fortunato, sono disposti a vederne tutti i difetti e negarne le buone qualità; altri, al contrario, desiderano scoprire per quali meriti il loro rivale ha vinto e non vedono in lui che i lati belli, per quanto ciò laceri il loro cuore.
Il fascino non è nella bellezza, ma nel tuo io: l’anima.
Non guardate in me il corpo che mi è stato dato, ma guardate l’anima che…
Che la tua anima ne trovi una in cui specchiarsi.