Publio Virgilio Marone – Amico
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
A te, carissimo amico, la cometa porti dolci sogni e della luce Divina il raggio…
Avendo saputo che sollecitavo l’onore e il piacere di incontrarlo, il Presidente, che non mi aveva mai visto, trovò del tutto naturale invitarmi a colazione. “Quando vuol venire?” mi fece chiedere, “giovedì mattina, per esempio?” Giovedì voglio stappare una nuova bottiglia del mio Barolo e ci sarà anche la signorina Barbara Ward dell’Economist. Vino piemontese, giornalismo ed economia politica, pensa: sarebbe difficile sorprendere Einaudi in una cornice più einaudiana di questa.
Gli amici veri sono i tasselli che compongono la nostra anima.
Il vero amico è quello che sa ascoltare i tuoi silenzi.
Le cose preziose vanno strette.
Essere amico è anche lasciare andar via un amico quando la nostra amicizia non gli interessa o non lo soddisfa più. A prima vista questo può sembrare un atteggiamento insensibile e un filino crudele, ma poi il tempo e i fatti ci daranno ragione.