Publio Virgilio Marone – Amico
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Un pensiero affinché gli Angeliveglino su di tee l’amicizia che hai trovatoduri per sempre.
Alcuni pensano che far entrare qualcuno nella propria vita sia una cosa da nulla. “Entro” significa che stai facendo un passo e stai attraversando qualcuno. Far entrare è difficile. Ma ancora più difficile è fare quel passo. Questo spiega perché molte persone arrivano ed escono dalla nostra vita. Sono quelle che hanno fatto una passeggiata lungo il perimetro della tua casa, hanno sbirciato all’interno della tua anima e sono rimaste sulla soglia. Non è il permesso che invita ad entrare. È quel passo. Quel passo che chiamiamo “amato” e che è la misura di quanto amiamo. La gente che sta sulla soglia ti ha sorpassato senza mai arrivare dentro.
Il nostro (primo) migliore amico? Semplice, noi stessi…
Sono il fuoco che arde dentro te, e tu sei un torrente in piena sintonia.
Oggi prometto a me stesso di far sentire a tutti i miei amici che c’è qualcosa di bello in loro.
Un abbraccio per scaldarci il cuore, per dividere la tristezza, per raddoppiare la gioia.