Publio Virgilio Marone – Amico
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Odio quando le persone che mi hanno promesso di starmi sempre vicine cambiano e si dimenticano di me.
Ricordate: una sola rosa potrà essere il vostro mondo, ma un solo amico sarà sempre…
Sono Antonella, alta, mora, buona e bella. Se capisci il mio affetto, ti proteggo sotto…
Riflettori accesi per te,che attraverso la tua arte ci hai fatto sognare,ci hai fatto immedesimare…
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
Un vero amico è colui che chiedendogli un dito ti dà una mano.