Publio Virgilio Marone – Vita
Bisogna rispettare il dolore che non ha parole, il diritto che non ha difesa.
Bisogna rispettare il dolore che non ha parole, il diritto che non ha difesa.
L’amico è colui che riesce a svuotare quel sacchettino dell’anima che racchiude tutte le nostre sofferenze e le nostre inquietudini, per riempirlo di nuova gioia e nuova speranza.
Tutto può accadere, basta che sia necessario.
Se alcune vite formano un cerchio perfetto, altre assumono delle forme che non possiamo prevedere né comprendere appieno.
Oltre il banale c’è la vita.
La vita non potrebbe mai essere un disegno geometrico, il destino porta sempre a rompere la matita con cui stai disegnando.
Il nostro tempo è essenzialmente tragico, quindi ci rifiutiamo di prenderlo tragicamente. Il cataclisma s’è abbattuto, siamo tra le rovine; cominciamo a ricostruire nuovi piccoli centri di vita, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro piuttosto duro; la strada verso l’avvenire non è agevole: bisogna aggirare gli ostacoli o cercare di scavalcarli. Per quanto grande il numero dei cieli che ci sono crollati sulla testa dobbiamo pur vivere.