Pupo (Enzo Ghinazzi) – Musica
Firenze Santa Maria novella sogna povera ancora di vergogna sembra lo specchio della sua città. Firenze Santa Maria novella almeno mi fa sentire più sereno e il portafoglio non mi ruberà.
Firenze Santa Maria novella sogna povera ancora di vergogna sembra lo specchio della sua città. Firenze Santa Maria novella almeno mi fa sentire più sereno e il portafoglio non mi ruberà.
Vale e spero che si possa capireChe conta ciò che si e non quello che vuoi apparireLa mia è una malattia senza cura verso la via della follia più pura.
Conti ogni giorno le tue debolezze per trasformarle in quello che non sai.
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
E ti stringerò nei miei pensieri pur quando o core dice no! Ti respirerò nel mio respiro non ti lascerò volare via…
La musica deve essere un modo non per fare i soldi e il successo perché vi posso assicurare che se poi si è soli nella vita e si è sporchi dentro non servono a niente, i soldi non puliscono le persone.
La musica, il martello dei nostri ricordi che combatte i pensieri negativi rendendoli finalmente quello che si meritano di essere. Un paio di ali, un paio di tuoni, un paio di echi che rimbombano nel male e si ripercuotono più dolcemente nel bene facendoci mancare per un secondo il respiro, trasformandolo poco dopo in un grande sospiro destinato a ripercuotersi anch’esso. Salva il salvabile, salva gli orizzonti, guida gli stormi di uccelli verso casa e continua a ripercuotere le nostre grida, le nostre uniche grida, le nostre grida mute, quelle che ci fanno impazzire il cervello, ripercuotile verso qualcosa di migliore, toglile da questo deserto.