Rachid Ouala – Frasi Sagge
La vera forza è presente nella lucidità della propria ragione.
La vera forza è presente nella lucidità della propria ragione.
Al buio anche il bianco diventa nero.
Le opportunità sono come i taxi, se ne perdi uno arriva subito un altro.
Ognuno di noi ha scelto di vivere la sua vita, ha scelto la sua strada, quale viale percorrere, quale scarpe indossare. Lasciamo che ognuno viva la sua vita senza giudicarne ogni lato e ogni sfaccettatura. Lasciamo che gli occhi guardino altro, non la vita altrui. Cerchiamo di non avere sempre tra i nostri discorsi cose che non ci appartengono, o situazioni che non ci riguardano e competono. Combattiamo il nostro temporale, viviamo la nostra vita lasciando agli altri la loro.
Una volta mi sono messo ad osservare delle strutture grandi e ben fatte e in quel momento pensavo “che buco nell’acqua”. Gli umani non sanno nemmeno dove sta di casa il vero miglioramento. Non nel senso di costruire strutture meno grandi o meno costose.
Spesso chi scrive segue l’onda del suo stato d’animo, del suo umore, della chiacchierata appena conclusa, dell’ultimo ricordopubblicata da motiviinviola il giorno Sabato 29 dicembre 2012 alle ore 4.05 ·che l’ha fatto sorridere o che l’ha rattristato. Spesso segue la trascinante onda di una risata o la delusione di un sentimento. Ma come unico scopo ha quello di indagare la realtà. La propria realtà e quella, percepita, di chi gli sta a cuore. A volte indaga con una tale crudezza da dare l’impressione di non essere capace di amare neppure sé stesso. A volte quella che sembra crudezza o – in alcuni casi – egoismo, non è altro che un’immensa voglia di vedere un sorriso, o un sogno realizzarsi. Si possono passare anni ad analizzare, scoprendo volta per volta tante sfumature diverse. Dando altro valore a ciò che pensavamo accantonato. Incassando incomprensioni e fraintendimenti dovuti solo alla fretta di chiudere la bocca di qualcun altro. Ogni critica che rivolgiamo a qualcuno, può essere lontana dall’intenzione di offendere; può essere anche un grido di aiuto verso noi stessi per interiorizzare sofferenze e passi falsi. Ho criticato fino allo sfinimento certe mie scelte, diventandone inevitabilmente vittima. Ora semplicemente osservo, come attraverso un vetro filato, la mia immagine distorta e tutto il riflesso che si porta dietro. Se qualcuno, per vedere meglio, prende il vetro e si taglia una mano, forse ha la mia stessa curiosità. Io riconosco il mio volto tramite i giochi di luce di questo vetro. Fatico a rimettere insieme i miei lineamenti perché non si vedano i punti di sutura. Appaio sfinita, cinica, inerme, rassegnata, dolorante, chiusa e probabilmente detestabile. Chi scrive affronta tutto questo ogni giorno, ma forse dimentica che non è il solo a vedere il proprio viso in frantumi. E che a ogni violenta riflessione, corrisponde uno stravolgimento della propria anima. Un sussulto, un ribaltamento, un urlo sguaiato e inquietante, una smorfia di dolore, una lacrima, un sorriso isterico, uno sprazzo di lucidità, un conato di vomito, uno spasmo, la stanchezza, la tensione estrema, il rilassamento, il sonno dei sensi. Un ribaltamento, uno sbalzo umorale continuo, che si risolve spesso nel tempo di un pensiero, ma che non ha motivo di essere considerato killer.
Bisogna andare avanti per non restare indietro.