Rachid Ouala – Società
Viviamo in una terra tristemente abitata da esseri umani, ma disabitata dall’umanità.
Viviamo in una terra tristemente abitata da esseri umani, ma disabitata dall’umanità.
Di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionismi, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di costruire la propria storia.
La più grande espressione culturale di un popolo è il suo ordinamento: noi fummo un popolo molto colto perchè il nostro ordinamento, poliedrico, pluralista, a volte dolcemente anarchico, ci orientava verso la vita.
Ricordati che il tuo futuro è importante quanto il tuo passato.
Diveniamo schiavi di ciò che si aspettano da noi. Prigionieri nell’identità. E non possiamo fermarci a riposare, verremmo accusati di normalità. E le bianche notti sono come stelle, in un cielo nero che è la vita.
Tutti, almeno una volta, dovrebbero avere il privilegio di osservare la Terra dalla Luna, per comprendere che i confini sono un artifizio geografico, linee contorte non partorite dalla natura, ma dall’inclinazione dell’uomo al male.
L’esame più impegnativo di ogni “Essere” è sicuramente l’esame della propria coscienza, e sono pochi ad avere il coraggio nell’affrontare se Stessi.