Rachid Ouala – Stati d’Animo
Una delle sensazioni più belle, è quella di essere rincuorati con poco.
Una delle sensazioni più belle, è quella di essere rincuorati con poco.
In fondo, ognuno di noi, è il frutto delle proprie esperienze. Segni indelebili che nel tempo, hanno segnato in maniera distintiva, le nostre vite e con esse, le loro percezioni.
Non esistono cose facili o cose difficili. Lo diventano nelle pagine dei libri, nei racconti e nelle parole degli uomini. La semplicità esiste. Cercarla e viverla è un atto d’amore.
Rialziamoci sempre. Dopo ogni caduta, ogni delusione, rialziamoci! Non serve restare a terra, non serve arrendersi, mollare non aiuta! In piedi, anche se fa male da non respirare! In piedi anche se ti sembra di morire! So che le gambe non avanzano, tremano e temono un altro colpo, ma tu resta comunque in piedi e ti renderai conto che piano piano riprenderai il cammino. Continua, avanza e vedrai che poco a poco la fiducia, la forza e il sorriso torneranno!
Mi sento una scarpa veccia per troppe miglia percorse, quante emozioni ho sorvolato. Ora chiudo la mano e non raccolgo che aria putrefatta. Vorrei spiegare agli altri le mie emozioni, non capiscono, non vogliono capire, perché non c’è più spazio per nessuno. Si vive arrampicati sulle montagne, cercando di non precipitare, tenendosi ben stretto lo zaino: unica fonte di sopravvivenza. Salire, salire, salire sempre e quando sei su, ti accorgi che sei solo: tu e il tuo zaino.
Troppe persone si riempiono la bocca di amore, mentre hanno il cuore pieno solo di odio.
Penso che la gente, quella gente, l’umanità che per me è stata sempre difficile, quella gente alla fine stia vincendo. Penso che il problema grosso sia che per loro sia tutto quanto una replica. Nessuna freschezza. Non un minimo prodigio. Semplicemente, continuano a macinarmi. Se un giorno vedessi anche una sola persona che fa o dice qualcosa di insolito, mi aiuterebbe a tirare avanti. Invece sono stantii, grigi. Non c’è slancio. Occhi, orecchie, gambe, voci ma niente. Rinchiusi dentro se stessi, si prendono in giro, fingendo di essere vivi.